Giocare non è solo un modo per occupare il tempo. Per un bambino il gioco è una forma di scoperta, allenamento e comunicazione attraverso cui costruire la curiosità, sviluppare la motricità e conoscere il mondo.
Ma quali giochi sono davvero “adatti” a ogni età? E come giocavano i bambini di una volta, quando non c’erano schermi o giocattoli elettronici?

Giochi e sviluppo: ogni età ha il suo tempo

Nei primi mesi di vita il gioco è soprattutto sensoriale: i neonati esplorano attraverso i cinque sensi nuove consistenze, suoni, colori e odori. I giochi in tessuto, legno naturale o gomma morbida sono perfetti per stimolare i sensi in modo sicuro.
Dopo circa il primo anno di età entra in scena una nuova forma di gioco: il gioco motorio. Cubi da impilare, palline, carrellini da spingere. Tutto ciò permette di muoversi e scoprire.
Dai 2 ai 4 anni i bambini iniziano ad osservare più attentamente ciò che li circonda cercando di imitare: cucine giocattolo, bambole, piccoli strumenti musicali o set da costruzione li aiutano ad immergersi nel mondo “dei grandi”.
Dai 5 anni i bambini entrano nella fase del gioco simbolico e di gruppo, dove il classico “facciamo finta che…” a cui tutti hanno partecipato almeno una volta, diventa palestra di creatività e relazioni. Dai 5 anni il gioco diventa una vera e propria forma di linguaggio, negoziazione ed empatia.

Giochi di ieri: un tuffo in un divertimento senza tempo

Molti giochi che oggi riscopriamo “alternativi” erano comuni nel primo Novecento. Nei quartieri popolari di Roma era sufficiente una corda, dei tappi di bottiglia o un gessetto per creare infiniti modi di divertirsi: la campana, il salto alla corda, i giochi di strada.
Anche nell’antichità il gioco aveva un ruolo fondamentale nell’educazione: gli antichi greci donavano ai bambini trottole o bambole d’argilla, mentre i bambini dell’antica Roma avevano noci o sassolini colorati come passatempo.

Riscoprire i giochi di un tempo per divertirsi oggi

Tra schermi interattivi, videogiochi colorati e le nuove tecnologie, a volte riscoprire i giochi “di una volta” può essere l’alternativa migliore per un divertimento sano, divertente ed emozionante.

  • Il teatro delle ombre: basta una torcia e un lenzuolo.
  • La pasta di sale: un laboratorio tattile e creativo.
  • Le costruzioni naturali: bastoncini, sassi, foglie raccolte al parco.
  • I giochi di parole o indovinelli: perfetti per i viaggi o le sere d’inverno.

Giocare è una “terapia naturale” che accompagna la crescita in ogni fase. È il modo in cui i bambini imparano a conoscere sé stessi e il mondo, e anche un’occasione per i genitori di rallentare e condividere momenti autentici.
La farmacia, oggi, può essere anche un punto di riferimento per scegliere giochi sicuri e adatti all’età, o per scoprire piccoli strumenti che aiutano lo sviluppo motorio e cognitivo dei più piccoli… vieni in Farmacia Cipro.

Perché il gioco, ieri come oggi, è la forma più bella di salute.